Schermi ai bambini da 0 a 3 anni? No! Ecco le alternative

Schermi ai bambini da 0 a 3 anni? No! Ecco le alternative
Possibile che ci siano così tanti bambini davanti ad uno schermo? Possibile che noi adulti non sappiamo trovare delle alternative?

Siamo in un ristorante, mi guardo intorno. Coppie che ridono, coppie che parlano animatamente, tavolate di amici che schiamazzano e poi, loro, le famiglie con bambini! Bambini in passeggino, bambini seduti sul seggiolone, bambini in braccio a mamma o a papà, bambini seduti a tavola. Li riguardo. Possibile che ci siano così tanti bambini con in mano uno smartphone o un tablet? Con cartoni, video, canzoncine. Ma perché? Possibile che noi adulti esponiamo facilmente i nostri bambini a degli schermi senza saper trovare delle alternative?

TV, smartphone e tablet: la soluzione ai capricci

Mi è capitato tante volte, troppe, di assistere alla fine di un capriccio da parte di un bambino solo quando messo di fronte ad uno schermo e sentire una frase del genitore del tipo “si calma solo così”. Se tuo figlio si calma solo davanti ad uno schermo acceso, dal quale viene completamente ipnotizzato, abbiamo un problema. Il primo problema è che stiamo concedendo ai nostri figli un accesso alla tecnologia pur conoscendone i rischi. Il secondo problema è che affidiamo ad essa un compito tanto delicato quale quello di comprendere le emozioni del bambino, ascoltarlo e calmarlo invece che metterci in gioco noi adulti. Perché? Perché è spesso più semplice e veloce.

Il bambino si distrae, si immerge in un altro mondo, si estranea dal mondo reale e si calma. Il genitore, intanto, si è perso una bella occasione di conoscere suo figlio, di capire cosa lo ha fatto stare male, cosa non gli ha permesso di essere sereno, di abbracciarlo e tenerlo forte stretto fino al momento in cui si è calmato, oppure, di stargli accanto, aspettare che si calmasse da solo per poter accogliere il suo disagio e riprendere la relazione con il bambino. Da episodi di questo tipo la relazione adulto-bambino viene rafforzata, il bambino impara che ha la possibilità di esprimere i suoi bisogni e le sue emozioni e che, qualsiasi esse siano, il genitore è lì con lui.

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Bambini che mangiano davanti a TV o tablet

Capita spesso che un genitore decida di utilizzare la TV, il cellulare o il tablet in momenti strategici della giornata. Abbiamo già visto quanto possa fungere da “calmante” nel momento capricci, non affrontando però in alcun modo il motivo per il quale si è scatenato il conflitto, rendendone quindi impossibile una risoluzione utile anche per le volte successive.

Associate al momento dei capricci ci sono tutte quelle situazioni che richiedono al bambino di stare tranquillo. Tra queste troviamo il momento dei pasti. Il bambino non vuole stare seduto? Non vuole mangiare? Ecco che la TV accesa su un cartone o il tablet appoggiato sul tavolo sono la soluzione più veloce. Il bambino si distrae e intanto mangia. Innanzitutto, come già detto nell’articolo Casa in sicurezza a prova di bambino, per ridurre il rischio di soffocamento, è buona abitudine che il bambino mangi senza distrazioni. Il momento dei pasti è un momento educativo, non solo di pura nutrizione. Pertanto, davvero vogliamo bambini che ingurgitano cibi meccanicamente senza accorgersi di quello che stanno mangiando? Se una sera non vogliono mangiare, è un dramma? Mangeranno di più a colazione o al pasto successivo. Se ogni giorno il bambino non vuole mangiare, forse è bene capire qual è il motivo, proporre alternative, invogliarlo con la nostra presenza in momenti di convivialità. E se tutto ciò non dovesse funzionare per un periodo di tempo preoccupante, parlarne con il pediatra o uno specialista.

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Tecnologia e bambini: tempo per i genitori

Che sia per risolvere un capriccio o per far mangiare il bambino, l’uso della tecnologia permette al genitore di far rientrare in poco tempo la situazione ed avere più tempo per sé, per mangiare a sua volta tranquillo, guardandosi un programma in tv oppure in compagnia del suo smartphone, affianco a suo figlio ma ognuno immerso nel suo mondo. Proprio per avere del tempo a disposizione, il genitore si ritrova a proporre al bambino un cartone o dei video nel momento in cui deve farsi una doccia, fare una telefonata, lavorare, sbrigare delle faccende domestiche e così via. Ecco che l’affidare i bambini alle tecnologie permette al genitore di avere più tempo per sé. Ma mettere il bambino di fronte ad un tablet o alla TV è davvero l’unico modo che un genitore ha di intrattenerlo? In tutti i momenti della giornata in cui proponiamo lo smartphone a nostro figlio non possiamo fare altro? Sono convinta che ci sono momenti in cui possiamo rimandare ciò che abbiamo da fare, oppure coinvolgere nostro figlio, oppure ancora proporgli altre attività da fare per tenerlo impegnato.

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Schermi e bambini: un circolo vizioso

Non si può negare che nella giornata ogni genitore ha bisogno di momenti in cui non ci siano bambini in sottofondo che urlano richiamando la loro attenzione in continuazione. Ma è altrettanto vero che se la soluzione alle loro richieste di attenzioni sono sempre dispositivi elettronici, si innesta un circolo vizioso dal quale è difficile uscire. Ecco perché qualunque genitore inizia con “solo per poco tempo”, passando per “solo durante il pranzo”, fino ad arrivare a “così si calma”. A quel punto, nella giornata ci sono più occasioni per le quali sembra indispensabile la tecnologia e il bambino, a sua volta, arriverà a conoscere sempre più cartoni, sempre più video e canzoncine che vorrà vedere e rivedere, ascoltare e riascoltare. Se questo verrà negato, si innesta un ulteriore capriccio, difficile da placare perché non si conoscono altre strategie se non quella di proporre il video di turno, in un circolo vizioso davvero difficile da interrompere.

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Esposizione dei bambini agli schermi: rischi correlati

Dato il circolo vizioso che si innesca nel caso in cui venga concesso con facilità l’accesso alla tecnologia, è bene che ogni genitore rifletta sui rischi che un’esposizione eccessiva possa causare allo sviluppo cognitivo del bambino, in modo da prendere una decisione consapevole:

  • Riduzione della concentrazione e della capacità di attendere. Avere anche solo in sottofondo la televisione, senza magari neanche guardarla, è comunque uno stimolo che distoglie l’attenzione del bambino dall’attività che sta svolgendo. La velocità di stimolo-risposta data da cellulari e tablet riduce la capacità di attendere a favore di un senso di maggiore irrequietezza. Questo può essere correlato ad un successivo scarso rendimento scolastico e ad un disturbo dell’attenzione.
  • Alterazioni sullo sviluppo del linguaggio, in quanto non vengono stimolate tutte le opportunità di comunicazione date dalle situazioni di vita quotidiana.
  • Problemi cardiocircolatori e di obesità. I bambini saranno più sedentari e meno inclini all’attività fisica. L’OMS ha steso delle Linee Guida per sottolineare quanto i bambini al di sotto dei 5 anni abbiano bisogno di trascorrere meno tempo davanti agli schermi, dormire meglio e giocare di più per crescere sani.
  • Disturbi del sonno. L’esposizione eccessiva agli schermi riduce i livelli di melatonina, l’ormone che influenza il sonno.
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No a Tv e tablet: Alternative in casa

Chi ha un bambino in casa sa molto bene quanto sia necessario intrattenerli in alcuni momenti per poter sbrigare delle faccende.

Il primo consiglio è coinvolgete il più possibile vostro figlio in quello che fate. A qualunque età, in modi diversi. Fin quando è molto piccolo gli basterà la vostra vicinanza. Se in alcuni momenti sembra non essere sufficiente, un sonaglio, un carillon o un libro tattile potrebbe fare al caso vostro. Man mano che cresce potrete coinvolgerlo sempre più in ciò che fate. Una Learning Tower vi permetterà di averlo alla vostra altezza in sicurezza mentre preparate la cena, sistemate la dispensa, stendete i panni o fate il cambio degli armadi. Arrivare a prendere ciò che solitamente non è alla sua altezza sarà per lui fonte di curiosità e si distrarrà facilmente in modo da permettervi di occuparvi con serenità delle vostre faccende. In questo articolo troverete tutti i dettagli sulla Learning Tower.

Date al bambino la possibilità di annoiarsi, solo così potrà trovare in autonomia strategie e modi per impegnarsi, essere creativo e sorprendervi.

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Alternative Tecnologiche ma senza schermi

La tecnologia non ha solo aspetti negativi, anzi, è ciò che al giorno d’oggi ci permette di accedere in tempo reale alle informazioni, a comunicare ed essere connessi con il mondo. Si hanno tantissimi contenuti anche educativi che possono essere un ottimo spunto per il bambino, tra questi anche semplicemente le canzoni. Se è vero che l’esposizione ad uno schermo di un bambino troppo piccolo non è consigliato, è altrettanto vero che la ripetizione di filastrocche e canzoni pensate ad hoc per loro sono una fonte di apprendimento per la musicalità, il ritmo ed il linguaggio. In casa nostra abbiamo deciso di limitare l’utilizzo di dispositivi elettronici alle sole videochiamate con i nonni lontani, anche queste dosate in base all’età delle nostre bambine. Mentre per l’accesso alla musica abbiamo optato per Alexa e l’abbonamento ad Amazon Music Unlimited, in modo da avere il catalogo completo di 70 milioni di brani con accesso immediato alle ultime uscite, senza interruzioni di pubblicità e con la possibilità di ascolto anche offline, dopo aver scaricato la tua musica preferita per riprodurla ovunque vi troviate. Nella nostra playlist abbiamo inserito le canzoni di Cocomelon, altrimenti non incluse nel catalogo gratuito di Amazon Music. Questa scelta ci permette di passare del tempo di qualità con le nostre figlie, cantiamo e balliamo insieme mostrando loro i movimenti delle varie canzoni.

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Al ristorante senza tablet e cellulari

L’abitudine di fornire tablet e cellulari al ristorante non riesco proprio a concepirla. Ci sono davvero tantissime semplici attività con cui intrattenere i bambini a tavola anche per un tempo prolungato. Certamente, questo significa che il bambino non sarà zitto per tutto il tempo in un mondo tutto suo ma richiederà la nostra attenzione. Ma per me, uscire a cena con la mia famiglia, con altri amici o parenti è un’occasione per stare anche con le mie bambine. Mentre ci si prepara per la cena, chiedere direttamente al bambino di preparare il suo zainetto con quello che vorrebbe portare al ristorante. Possiamo guidarlo nella scelta, consigliando tutto ciò che non ha pezzetti troppo piccoli che si possono perdere facilmente, ciò che possiamo facilmente lavare se cade a terra, giochi che si possono condividere se ci sono altri bambini, giochi da fare in autonomia.

  • Quaderno e materiale per disegnare
  • Lavagnetta per disegnare, magari da tenere proprio per queste occasioni, facilmente trasportabile

 Lavagna Magnetica per Bambini 

Ampia Area di Disegno: offre molto spazio ai bambini per esprimere la loro immaginazione artistica
  • Puzzle in legno, avendo cura di riporre ogni puzzle in una bustina e controllare di avere tutti i pezzi prima di lasciare il locale

Puzzle in legno

Puzzle realizzato in legno di alta qualità e vernice a base d'acqua ecocompatibile, molto resistente e robusto. Gioco educativo, favorisce l'immaginazione, la coordinazione occhio-mano e il colore e la forma di riconoscimento, ideale per l'apprendimento a casa divertendosi.
  • Libri cartonati, più resistenti per il trasporto
  • Libri tattili o sonagli per i bambini più piccoli
  • Giochi di allacciatura e dell’infilare, indicati già per bambini di un anno

Gioco Montessori Ananas Infilare di Legno

Giocattolo di allacciatura in legno per migliorare la coordinazione occhio-mano, le capacità motorie, il pensiero logico, l'immaginazione e la creatività, il riconoscimento del colore, della pazienza, il riconoscimento grafico e la concentrazione. Leggero e maneggevole, la dimensione è ideale per portarla ovunque
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Intrattenere i bambini per lunghi viaggi in auto

Spesso i genitori che si trovano a dover affrontare lunghi viaggi in macchina con i figli si ritrovano bambini che piangono perché molto stanchi. La tentazione di dare loro in mano tablet o cellulari è alta. Ma vediamo quali altre possibilità ci sono per un viaggio sereno. Intanto, per non entrare nel circolo vizioso, se non optiamo mai per il cellulare, il genitore o il bambino sono obbligati a trovare delle alternative. Vediamo quali possono essere:

  • Viaggiare di notte. I bambini dormono e i genitori hanno la possibilità di un viaggio senza soste e interruzioni frequenti. Ma non tutti amano la guida notturna.
  • Guardare fuori dal finestrino per far notare i dettagli del panorama. Si possono inventare tanti giochi a seconda dell’età. Nominare tutto ciò che si vede fuori dal finestrino, chi vede prima un camion, una moto, una macchina rossa, una casa gialla, un campo di girasoli…
  • Playlist di canzoni preferite dai bambini. Cantare insieme, anche le stesse canzoni per ore.
  • Sonagli o libretti tattili per i bambini molto piccoli.

Quiet Book

Un modo meraviglioso per stimolare importanti competenze chiave, come il linguaggio e capacità di lettura, capacità di comunicazione, immaginazione, capacità sensoriali, migliorare i bambini riconoscere, imparare, parlando, coordinamento giocata di interagire con i genitori.
  • Fare giochi di parole a voce: trovare tutti gli animali che iniziano con la lettera data, trovare tutte le parole che fanno rima con la parola scelta.
  • Chiamare in vivavoce amici e parenti coinvolgendo il bambino nella conversazione. “Racconta alla nonna dove stiamo andando, cosa stiamo facendo, cosa vedi…”

Una volta abituati i bambini a queste modalità, vi stupiranno nel trovare loro modi nuovi per affrontare un viaggio.

Ho escluso dall’elenco la lettura di libri o giochi e attività varie perché potrebbero dare fastidio in auto. Altrimenti la scelta diventa ancora più ampia.

Non optate per cibi e merende perché sono controindicati per il rischio di soffocamento.

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