Non è grave, ma non è rara. Fastidiosissima e difficilmente evitabile. Parliamo della dermatite da pannolino, una particolare forma di infiammazione cutanea che colpisce il neonato nella zona dei glutei e in quella perineale. Non è difficile da diagnosticare perché si manifesta con arrossamento, più o meno marcato, nell’area dei genitali e in quella delle natiche. O anche con piccole chiazze rossastre, a volte gonfie e calde al tatto.
LE CAUSE:
Le cause del problema possono essere di varia natura anche se, tra le più diffuse, troviamo l’urina e le feci, specie quando queste restano a contatto a lungo. Attenzione anche al sudore che provoca gli stessi effetti. Nei periodi più caldi, il fenomeno si acuisce. Perché il pannolino in sostanza crea un ambiente umido in cui la traspirazione è piuttosto scarsa. Condizione che favorisce non poco la diffusione di batteri. I saprofiti, in particolare. Gli stessi che possono causare la candida (o candidosi). È utile anche fare attenzione ai detergenti. Evitandone anzitutto un uso eccessivo. E ricordando che la sensibilità e la delicatezza della pelle del bambino richiedono prodotti non certo aggressivi. Ci sono poi altre cause che favoriscono, se pure indirettamente, il fenomeno in questione. Le difese immunitarie del bambino, per esempio, tendono inevitabilmente a ridursi nel caso di influenza, raffreddore o bronchiolite. Questo fa sì che germi e batteri abbiano vita facile sulla pelle provocandone irritazione e arrossamento, ancor più in presenza di diarrea, quando l’acidità delle feci è maggiore. Solo raramente invece la dermatite da pannolino può nascondere una malattia di tipo infettivo o una parassitosi.
CONSIGLI PER LA PREVENZIONE:
Tra i consigli per prevenire l’irritazione il più importante e opportuno è quello di cambiare di frequente il pannolino. Anche sei/sette volte nella giornata. Oltre che pulita, la zona deve essere asciutta il più possibile. Occhio a come si pulisce la parte interessata: acqua tiepida e massima delicatezza, usando saponi delicati e possibilmente senza sfregare più di tanto. Poi asciugare “picchiettando” evitando, anche qui, lo sfregamento.
COME INTERVENIRE:
Per curare la dermatite da pannolino, quando il caso non è particolarmente importante, oltre l’accortezza dei consigli appena detti, è bene usare creme all’ossido di zinco. Essendo quest’ultimo un componente particolarmente indicato per creare il cosiddetto effetto barriera. Aiutando quindi a proteggere la pelle del bambino, riducendo il contatto con le sostanze irritanti. Si può ricorrere anche a rimedi naturali. Tra questi l’aloe vera e il tè verde. O anche l’olio di mandorle. Anche il pannolino è chiamato a fare la sua parte. E allora diciamo che l’uso di quelli particolarmente traspiranti ed assorbenti è senz’altro più indicato. Il che può sembrare di tutta evidenza. In effetti lo è. Ma centrare il prodotto migliore, tra i tantissimi brand offerti, a volte è cosa ardua.